July 20, 2026
Agile AI ACT
Redazione

AI e dati dei dipendenti: cosa può fare davvero il datore di lavoro

A maggio 2026 il Garante ha inviato un avvertimento formale a una startup italiana che aveva sviluppato un plug-in per Slack e Teams capace di stimare, tramite analisi semantica delle chat, il livello di stress dei dipendenti. Lo strumento era volontario. I dati erano aggregati. Il datore di lavoro non vedeva nulla di individuale.

Il Garante è intervenuto lo stesso.

Il motivo è semplice: le informazioni sullo stato emotivo e psicologico dei lavoratori rientrano tra quelle che il datore di lavoro non può acquisire, nemmeno indirettamente, nemmeno attraverso un fornitore terzo. Lo stabilisce il GDPR, lo Statuto dei lavoratori, e l'AI Act, che all'art. 5 vieta i sistemi destinati a inferire le emozioni delle persone in ambito lavorativo, con un perimetro applicativo che i regolatori europei stanno ancora definendo nei dettagli.

Cosa è vietato

Qualsiasi sistema che deduce, stima o classifica lo stato emotivo, il livello di stress, il benessere psicologico o la disposizione mentale di un lavoratore. Anche se i risultati sono aggregati. Anche se il dipendente ha dato il consenso. Anche se lo strumento è fornito da un terzo e il datore di lavoro non ha accesso diretto ai dati.

Cosa richiede una valutazione specifica

Tutti gli strumenti AI usati in ambito HR che incidono su selezione, valutazione delle prestazioni, monitoraggio dell'attività, gestione delle presenze o analisi comportamentale. Prima di adottarli, serve una mappatura del sistema, una classificazione del rischio ai sensi dell'AI Act e, nella maggior parte dei casi, una DPIA.

Cosa può fare il datore di lavoro?

Usare strumenti digitali per la gestione operativa del personale, purché i trattamenti abbiano una base giuridica chiara, gli interessati siano informati in modo trasparente, le finalità siano legittime e proporzionate, e i sistemi siano documentati e verificabili.

Il confine tra strumento lecito e sistema vietato spesso non è ovvio. Il problema è che molte aziende hanno già adottato tool HR con funzioni predittive o analitiche senza aver mai fatto una valutazione di conformità.

Con Agile Hub affianchiamo le aziende nella mappatura dei sistemi AI in uso, nella verifica della conformità rispetto ad AI Act e GDPR, e nella costruzione di una governance che regga nel tempo.