Agile NIS2
Redazione

NIS2 e Olimpiadi Invernali

Perché la protezione degli eventi globali è una questione di governance e resilienza digitale

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non sono state solo una straordinaria vetrina sportiva, ma anche un banco di prova concreto per la cybersecurity e la gestione dei rischi digitali.
Mentre i riflettori erano puntati sulle gare e sugli atleti, dietro le quinte si è svolto un altro sforzo di portata altrettanto significativa: garantire che infrastrutture, servizi digitali e sistemi informativi legati all’evento restassero protetti da minacce informatiche di varia natura.

Perché gli eventi globali sono bersagli strategici

Eventi di portata mondiale come le Olimpiadi richiamano ogni anno milioni di visitatori, una vasta platea internazionale e un enorme ecosistema di servizi digitali: vendite di biglietti, piattaforme di accoglienza, trasporti, hotel, sistemi di trasmissione media, app ufficiali, partner commerciali e molto altro. Questo amplifica la superficie di attacco, rendendo tali eventi obiettivi prioritari per gli attori malintenzionati.

Dal phishing sofisticato al tentativo di compromissione di siti strategici, gli attacchi possono prendere molte forme, spesso mirando più alla reputazione e alla confusione pubblica che a danneggiare direttamente i sistemi IT.

Il ruolo di NIS2 nella protezione delle infrastrutture critiche

In questo contesto entra in gioco la Direttiva NIS2 (Network and Information Security Directive), il quadro normativo europeo che eleva gli standard di sicurezza per reti e sistemi informativi nei settori critici.

Benché non esista un obbligo diretto pensato esclusivamente per eventi sportivi, ciò che NIS2 richiede alle organizzazioni rientranti nei soggetti “essenziali e importanti” può avere un impatto diretto proprio sulla capacità di proteggere digitalmente eventi di portata nazionale e internazionale:

  • Governance strutturata della sicurezza dell’informazione
  • Valutazione sistematica dei rischi
  • Misure tecnico-organizzative basate sul rischio
  • Notifica tempestiva degli incidenti (entro 24/72 ore)
  • Rapporti finali obbligatori e tracciabilità operativa

Per tutte queste organizzazioni – dalle società che forniscono servizi digitali ai partner tecnologici delle Olimpiadi – la conformità operativa alla NIS2 diventa la base per una protezione efficace e resiliente delle infrastrutture su cui si regge l’evento.

Collaborazione intersettoriale: elemento chiave della sicurezza

La protezione degli eventi non è un’attività isolata. Le Olimpiadi 2026 hanno visto lo scambio di informazioni e cooperazione tra l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), i team di SOC internazionali e gli operatori locali – un modello che riflette esattamente lo spirito di NIS2: collaborazione, condivisione e coordinamento.

La presenza di esperti sul posto e l’integrazione con i partner internazionali non solo ha accelerato i tempi di reazione a potenziali minacce, ma ha anche offerto uno sguardo pratico su come l’informazione tempestiva possa ridurre l’impatto degli incidenti.

Oltre l’evento: NIS2 come patrimonio operativo

L’esperienza di Milano-Cortina 2026 evidenzia un principio importante: la cybersecurity di grandi eventi non si improvvisa. Deve essere pianificata, esercitata e governata molto prima che l’evento abbia luogo.

La Direttiva NIS2 non è un adempimento formale da spuntare, ma una struttura di processo e responsabilità che consente alle organizzazioni di trasformare la compliance in un fattore reale di resilienza operativa.
In prospettiva, tutte le imprese coinvolte – partner tecnologici, fornitori di servizi digitali, operatori di infrastrutture critiche – possono guardare alle grandi manifestazioni internazionali come a un’opportunità concreta per consolidare approcci di governance che rimangono utili anche nella gestione quotidiana dei rischi cyber.